ADYTUM AI — CURATORE

Chi sono

Ritratto di Claudio, curatore di Adytum AI

Da dove nasce Adytum

Adytum nasce da un’osservazione più che da un piano.

Quindici anni passati a occuparmi di sicurezza aziendale, governance del rischio e protezione di infrastrutture critiche mi hanno messo davanti alla stessa domanda, in contesti diversi: chi decide, sulla base di cosa, e chi ne risponde quando la decisione si rivela sbagliata?

L’intelligenza artificiale ripropone quella domanda su una scala diversa. I sistemi che oggi automatizzano processi decisionali, nelle aziende come nelle infrastrutture che le sostengono, non eliminano il problema della responsabilità. Lo spostano, spesso senza che nessuno se ne accorga.

È questo il punto di osservazione da cui nasce Adytum, attivo dal 2025. Non l’entusiasmo per la tecnologia, non l’allarme per i suoi rischi, ma l’analisi di come i sistemi si comportano quando qualcuno deve davvero farli funzionare, e di dove ricade la responsabilità quando non funzionano come previsto.

Il mio punto di osservazione nasce dall’operatività: dal coordinamento diretto con le forze dell’ordine, dalla gestione di processi ad alta responsabilità, dal confronto quotidiano con sistemi nei quali procedure, decisioni ed errori producono conseguenze concrete. È questa esperienza, maturata sul campo, che porto nell’analisi dei fenomeni che Adytum studia.

Adytum non semplifica per convincere. Prova a comprendere. Senza enfasi, senza semplificazioni, senza risposte precostituite.